Il TAR della Toscana respinge i 19 ricorsi contro il Regolamento fiorentino sugli affitti brevi

Il 14 maggio 2026 il TAR della Toscana ha respinto i 19 ricorsi (tutti!) che associazioni di gestori, property managers e anche privati cittadini avevano intentato contro il Regolamento comunale sugli affitti brevi di Firenze ravvedendovi violazioni dei principi costituzionali su proprietà privata e libertà d’impresa.

Si è trattato di un insieme di sentenze coordinate, molto simili fra loro, di cui la sentenza n. 925/2026 è divenuta emblematica in quanto contiene i principi giuridici centrali richiamati anche nelle altre decisioni.

La sentenza n. 925 del TAR Toscana, come le altre coordinate pubblicate nella medesima data, sancisce infatti il diritto dei Comuni che, a determinate condizioni, possono regolamentare, attraverso gli affitti brevi, l’eccesso di turismo quando questo assuma caratteristiche e dimensioni che interferiscono negativamente con il diritto all’abitare e la vivibilità cittadina.  

La sentenza del TAR toscano, basata (e analogamente le altre) sul principio che “la conservazione del patrimonio storico e artistico costituisce un motivo imperativo di interesse generale”, ha confermato la liceità del Regolamento fiorentino e ha richiamato la sentenza della Corte costituzionale n. 186/2025 favorevole alla Legge toscana sul turismo che aveva bocciato il ricorso del Governo centrale contro il Testo unico sul turismo della Regione Toscana varato a fine 2024. La sentenza inoltre, nelle sue grandi linee, prevede che:

  • Solo gli esercizi già regolarmente attivi nel 2024 possano proseguire la loro attività
  • Gli esercizi di locazione turistica extralberghiera debbano disporre di una specifica autorizzazione comunale all’esercizio, che questa abbia una durata non superiore ai 5 anni e che non sia trasferibile in caso di vendita o di inattività superiore a 12 mesi
  • Gli appartamenti locati in affitto breve debbano avere una superficie minima di 28 mq, con specifiche di metratura per i diversi locali interni
  • Non sia ammesso alcun nuovo esercizio di affitto breve nel Centro storico/sito Unesco.

Grazie a questa sentenza Firenze – come immediatamente annunciato dalla Sindaca Funaro – si accinge ora ad estendere le limitazioni previste dal Regolamento fiorentino anche alle aree extra-Unesco rilevate dagli studi come sature nel rapporto fra posti letto destinati ai residenti e al turismo.

Leggi e scarica la sentenza n. 925/2026 al link: https://riabitiamoroma.it/wp-content/uploads/2026/05/00925.pdf