Il Consiglio regionale della Puglia approva la Legge “Disposizioni in materia di locazioni turistiche”

Lo scorso 20 ottobre il Consiglio regionale della Regione Puglia ha approvato la Legge “Disposizioni in materia di locazioni turistiche e modifiche alla legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49”. Atto consiliare n. 146, comunicato n. 1820).  

La Legge, ancora in fase di promulgazione, dà ai sindaci nuovi strumenti per regolamentare le locazioni turistiche nei Comuni ad alta intensità turistica e ai capoluoghi di provincia di introdurre limiti alle locazioni turistiche, con l’obiettivo di tutelare la disponibilità di abitazioni per i residenti e a incentivare lo sviluppo del turismo in territori meno conosciuti, evitando un’eccessiva concentrazione nelle località più frequentate.

Non scatterà un divieto generalizzato e saranno i singoli Comuni a decidere se intervenire, in quali zone e con quali criteri secondo propri Regolamenti. Le Amministrazioni interessate potranno individuare zone nelle quali applicare alle locazioni turistiche, sia imprenditoriali sia non imprenditoriali, criteri specifici. I Regolamenti potranno intervenire limitando nuove aperure in base al numero di posti letto turistici rispetto alla popolazione residente e all’impatto delle locazioni sulla disponibilità di case a prezzi accessibili, ma anche sul rapporto tra superficie degli immobili e numero degli ospiti, sui requisiti di accessibilità, sulle condizioni igienico-sanitarie e sugli standard qualitativi degli alloggi. Per le attività già esistenti sono previste disposizioni transitorie, in modo da consentire un’applicazione graduale delle eventuali nuove limitazioni. La legge introduce inoltre una distinzione rilevante tra chi destina un immobile alle locazioni turistiche e chi affitta la propria abitazione principale. Chi affitta parti della casa in cui vive non sarà soggetto ai nuovi limiti comunali previsti dalla legge.

La misura interessa potenzialmente 40 Comuni pugliesi, tra località balneari, centri storici e città capoluogo. La legge individua 34 Comuni classificati ad alta intensità turistica, ai quali si aggiungono sei capoluoghi non già compresi nell’elenco. Tra le località interessate figurano Alberobello, Polignano a Mare, Monopoli, Ostuni, Vieste, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo e le Isole Tremiti. Sono coinvolti anche Bari, Lecce, Brindisi, Taranto, Foggia, Barletta, Andria e Trani. Ma non tutti i 40 Comuni che ne avranno facoltà dovranno necessariamente introdurre restrizioni.

La legge attribuisce loro una facoltà, che potrà essere esercitata attraverso specifici regolamenti comunali. Non significa però che saranno effettivamente vietati nuovi affitti brevi nei centri storici o nelle località turistiche e per conoscere le effettive restrizioni bisognerà attendere gli eventuali regolamenti dei Comuni interessati.

Per leggere il comunicato ufficiale della Regione Puglia digita qui:

https://press.regione.puglia.it/-/consiglio-regionale-approva-la-nuova-legge-sulle-locazioni-turistiche-o-brevi?redirect=%2F