Presentato l’Affordable Housing Act, la proposta della Commissione europea contro la crisi abitativa e per la regolamentazione degli affitti brevi
Lunedì 9 settembre il Commissario europeo per la casa Dan Jorgensen ha presentato l’Affordable Housing Act, una proposta legislativa che segnala l’intenzione della Commissione a guida Von der Leyen di porre la crisi abitativa fra le priorità dell’agenda europea.
Il piano, frutto anche dell’azione dei Major for Housing, l’alleanza delle città europee che vede Roma fra le capofila, si articola in 4 pilastri (i. potenziare l’offerta; ii. mobilitare gli investimenti; iii. consentire un sostegno immediato sospingendo nel contempo le riforme; iv. sostenere le persone più colpite) e 10 azioni/settori di intervento chiave, tutti ricapitolati in uno schema finale che ne delinea anche le tempistiche di attuazione.
Un disegno complesso (e in alcune parti discutibile) che fra l’altro prevede nuove possibilità di investimento nel prossimo bilancio a lungo termine della UE per il periodo 2028/2034.
Ma la vera novità del Piano consiste nell’Azione 6 “Affrontare la questione delle locazioni a breve termine nelle zone soggette a tensioni abitative” secondo la quale” la Commissione proporrà un atto legislativo che affronti le locazioni a breve termine e istituisca un quadro giuridico dell’UE coerente, basato sui dati, chiaro e prevedibile per consentire alle autorità locali di adottare azioni mirate e proporzionate, in particolare nelle zone soggette a tensioni abitative, e per sostenerle nel contesto di tale adozione, così come per favorire il turismo sostenibile.”
All’Azione 6 sopra citata, fa da pendant l’Azione 7: “Contrastare la speculazione nel mercato degli alloggi” che, fra l’altro, recita: “Migliorare la raccolta e l’analisi dei dati costituisce un prerequisito per valutare la portata e l’impatto di comportamenti speculativi sul mercato degli alloggi e successivamente adottare misure volte ad affrontare tali aspetti”.
E’ infine dall’allegato (Annex) che sono concretamente leggibili gli indicatori attraverso cui la Commissione intende promuovere la sua azione di “ombrello giuridico” in favore delle istituzioni nazionali e locali che intenderanno limitare gli affitti brevi. La proposta di Regolamento non prevede infatti azioni omogenee in tutta Europa ma interventi nelle “aree di stress abitativo”, che verranno individuate sulla base di indicatori ad hoc. In particolare verrà considerato il rapporto fra redditi disponibili e prezzi delle abitazioni (la soglia viene individuata in otto anni di reddito per l’acquisto di una casa e laddove ci sia stato un peggioramento negli ultimi 10 anni, senza possibilità di miglioramento nei successivi 3). In questi contesti, secondo la proposta le Amministrazioni potranno arrivare a vietare la cessione di immobili se non destinati in modo specifico alla residenzialità.
Per leggere e scaricare l’Atto digita qui:https://riabitiamoroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Eu-Proposal-for-a-Regulation-Affordable-Housing-Act.pdf
Per leggere e scaricare l’Allegato digita qui: https://riabitiamoroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Eu-Annex-Affordable-Housing-Act.pdf
