Hanno detto di noi. 2025

dal 1 gennaio 2024 questa sezione del sito riferisce degli articoli che hanno riportato l’zione e le opinioni di GRoRAB

  • M. D. G. C. Intervista: Mirabile: “Monti rione colonizzato ma non vado via”. Maria Luisa Mirabile, residente a Monti e presidente del Gruppo romano regolamentazione affitti brevi, viene intervistata nel contesto della nuova intesa Rocca-Gualtieri sulla regolamentazione degli affitti brevi (“Stop agli affitti brevi. Accordo Rocca-Gualtieri. ‘Regole da rivedere’”). Racconta come Monti, il rione in cui vive, sia ormai cambiato radicalmente. Anche fare la spesa è complicato: i negozi di alimentari sono quasi spariti e i prezzi sono diventati proibitivi. Il rione è ormai svuotato di residenti, invaso da turisti, con condomini e contesto urbano resi anonimi, prezzi diventati inaccessibili. Mirabile sottolinea che nonostante le difficoltà vuole restare nel suo rione che ama, così come ama l’intera città: ragione che anima l’impegno di GRoRAB sulla regolamentazione degli affitti brevi. E sottolinea da questo punto di vista anche l’evoluzione positiva della Regolamentazione perorata da GRoRAB, considerata l’istituzione di un tavolo del Comune che sta lavorando su questo. “Ci aspettiamo – dichiara Mirabile – che il fenomeno venga regolamentato in tutte le aree sature e non solo in centro dove sicuramente c’è la situazione peggiore, ma è in tutta Roma che non si trova più una casa in affitto per un lungo periodo”. La Repubblica, 25 novembre 2025
  • V. Giacalone, “Affitti brevi, perché l’aumento della cedolare secca non basta: giro d’affari a 9 miliardi e ogni casa rende in media 11.700 euro l’anno”. L’articolo prende le mosse dal dibattito sul possibile aumento della cedolare secca dal 21 al 26% anche sulla prima casa locata in affitto breve sollevato dalla proposta presente nella bozza di Legge di bilancio in discussione al Parlamento. Come riporta l’articolo: “Venerdì (14 nov., n.d.r.) sono attesi gli emendamenti e sia Forza Italia sia la Lega chiederanno di eliminare l’aumento”. Secondo i due intervistati, Francesco Chiodelli, docente del Politecnico di Torino, e Maria Luisa Mirabile, portavoce di GRoRAB, la misura sarebbe necessaria ma non sufficiente a governare il fenomeno degli affitti brevi. In base ai dati riportati da Chiodelli, uno dei responsabili scientifici della ricerca condotta da FULL (Future Urban Legacy Lab), in Italia l’offerta sulla sola piattaforma AirBnB in soli 7 anni, fra il 2017 e il 2024, è cresciuta del 52%, gli host sono 350mila e ciascuno di loro gestisce in media 2,1 appartamenti e ,le tariffe sono cresciute fino al 50%, arrivando a una media di 167 euro a notte. Per Maria Luisa Mirabile occorrerebbe una legge nazionale che consentisse la regolamentazione a livello locale degli affitti brevi. Ma di una simile norma non si vedono neppure i presupposti: basti pensare al ricorso al Consiglio di Stato fatto dal Governo contro la Regione Toscana per la sua recente Legge sul turismo. Per Mirabile ormai quello degli affitti brevi è un settore economico dal fatturato elevatissimo, che non può più essere più considerato come agli esordi della sharing economy: basti pensare che a Roma c’è un rapporto di 8 a 1 tra l’offerta di affitti brevi e di case in locazione standard. Il Fatto Quotidiano online, 14 novembre 2025. Per leggere l’articolo in versione integrale digita: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/14/affitti-brevi-cedolare-secca-aumento-notizie/9194660/
  • Federica De Lillis, “Rione Monti, da quartiere più antico di Roma a impero degli ATM”. In un ampio articolo pubblicato il 31 agosto nel sito di SkyTg24 sulla profonda trasformazione del Rione Monti, si dà largo spazio al “racconto” che – insieme ad altri – ne fa Maria Luisa Mirabile, portavoce di GRoRAB. In questo antico Rione, sempre più rivolto al turismo e sempre meno accogliente per i residenti, che lo abbandonano, mancano ormai i servizi essenziali per una normale vita quotidiana mentre i giovani non riescono più ad accedervi a causa degli alti prezzi immobiliari, e non soltanto. In questo stravolgimento complessivo del Rione e del Centro tutto (ma non escluse ampie zone una volta considerate periferiche), gli affitti brevi – oggi fuori controllo – svolgono un ruolo essenziale. Sarà perciò a maggior ragione importante la funzione di riequilibrio sociale e demografico che potrà svolgere il Regolamento del settore extralberghiero su cui da mesi si è impegnata la Giunta capitolina e di cui l’articolo tratta nell’ultimo paragrafo. Il link per accedere all’articolo dal sito di SkyTg24 è: https://tg24.sky.it/cronaca/2025/08/31/roma-rione-monti-turismo-affitti-brevi-overtourism . Si può leggere e scaricare l’articolo anche dal nostro sito cliccando: https://riabitiamoroma.it/wp-content/uploads/2025/09/Rione-Monti-da-quartiere-più-antico-di-Roma-a-impero-degli-ATM-_-Sky-TG24.pdf
  • L. Garrone, “Affitti più cari e introvabili”. Numerosi i dati e interessanti le spigolature del rapporto di “Solo Affitti” da cui l’articolo prende spunto. In primis l’aumento dei canoni mensili dovuto al turismo, che a Roma sono cresciuti in un anno, dal 2023 al 2024, del 13 %. E poi: tempi rapidissimi per trovare un inquino, soluzioni difficilissime per chi la casa la cerca, che si trova in un quadro di opportunità sempre più ridotte e periferiche. Secondo il rapporto A cercare appartamenti in affitto sono per il 35% i cosiddetti giovani-adulti (25-35 anni), seguiti dalle fasce d’età comprese fra i 35 e i 50 anni (21%).  La scelta dell’affitto è spesso motivata dalla difficoltà d’accesso al credito bancario, ma anche da uno spirito di maggiore flessibilità nelle scelte esistenziali. A fronte di tutto ciò pesa il dato sulle case sfitte che a Roma oscilla fra le 330mila unità (fonte Istat) e le Airbnb 240mila (fonte Airbnb). L’articolo è corredato da tre interviste a:
  • Federico Traldi (Albaa): “Senza il 36mila bnb pellegrini e turisti dove dormivano?”
  • Maria Luisa Mirabile (GRoRAB): “240mila alloggi sfitti. Mercato drogato dalle locazioni brevi”
  • Giulia B. (studentessa): “Una sola stanza costa anche 750 euro e trovarla è difficile”. Il Corriere della sera, 8 giugno 2025
  • A. Arzilli, “’Devo spolverare la beretta’, attacco a Onorato sulle key-box”. Reazioni favorevoli, contrarie e anche pesanti minacce all’Assessore comunale al turismo Onorato dopo l’operazione anti-keybox condotta insieme alla task-force della polizia municipale dotata di tronchesi per la rimozione forzata. I gestori di affitti brevi ricorrono all’utilizzo massiccio delle key-box per evitare tempi e costi del check-in presenza, obbligatorio per la legge italiana per ragioni di sicurezza (come ribadito da una recente circolare ministeriale) e comunque per ragioni di decoro urbano, le uniche al momento affrontabili dal Comune. Fra le varie attestazioni di solidarietà, fra cui ovviamente quella del sindaco Gualtieri, viene citata nell’articolo quella di GRoRAB che ha dichiarato: “Pur riconoscendo il valore principalmente simbolico dell’azione intrapresa con la rimozione delle keybox, l’aggressione rivolta a Onorato ci addolora e ci preoccupa (…) Noi continueremo a operare affinché Roma si doti di un Regolamento sugli affitti brevi”. Il Corriere della sera, 2 febbraio, 2025.
  • E. Campisi, “Invasione pacifica per il Giubileo e un regolamento salva-quartieri”. All’interno di una pagina che il quotidiano dedica al tema degli affitti brevi (introduzione e reale applicazione del CIN/Codice Identificativo Nazionale ed effetti negativi sulle città e i loro residenti della massiccia offerta di locazioni turistiche) uno dei tre articoli che la compongono è dedicato al caso romano. Il Giubileo aggrava una situazione già al limite, sia per quanto riguarda la sempre più scarsa offerta abitativa rivolta ai residenti nell’intera città, sia per quanto riguarda il binomio spopolamento-vivibilità nei rioni storici e il caro prezzi delle abitazioni e non soltanto. Si riporta quindi il parere di Maria Luisa Mirabile, portavoce di GRoRAB, sui vari aspetti del fenomeno e anche riguardo alle aspettative sull’atteso regolamento capitolino: “Nel regolamento ci auguriamo che per gli affitti brevi venga introdotto un regime di autorizzazione rinnovabile dopo cinque anni, sia per valutare ciclicamente il rapporto con il numero di appartamenti destinati a chi vive stabilmente nella zona sia per dare la possibilità ad altri proprietari di entrare nel mercato”. Avvenire, 8 gennaio 2025
  • B. Di Placido e S. Rugghia, “Niente case per i romani, c’è il Giubileo”. Il settimanale pubblica un lungo articolo che mette in evidenza come l’ulteriore a spinta prodotta dal Giubileo verso gli affitti brevi abbia acutizzato la crisi abitativa già da anni incombente a Roma. Numerosi i dati e gli intervistati, fra cui il prof. Filippo Celata dell’Università di Roma La Sapienza, Silvia Paoluzzi (Unione Inquini), Sara Fiordaliso (Nonna Roma), Baldo Reina (vicario per la diocesi di Roma), tutti concordi nel denunciare l’assoluta carenza o l’assenza di finanziamenti per le politiche abitative, il ruolo di spiazzamento dell’offerta di affitti standard giocata dalle piattaforme di affitti brevi, l’accelerazione spinta dal Giubileo verso un’offerta ormai quasi interamente rivolta all’alloggio breve. E dunque: caduta drastica dell’offerta, rincari esorbitanti dei prezzi d’affitto e sfatti in ripresa e costante crescita sono il contesto ormai drammatico che caratterizza la situazione romana.  Fra gli intervistati anche Tobia Zevi (assessore al Patrimonio e alla Politiche abitative di Roma) secondo cui per arrivare alla sospensione degli sfratti occorrerebbe una norma nazionale. Un rimpallo che evoca quello relativo oggi anche agli affitti brevi, fattore determinante della crisi abitativa romana e non soltanto.  A Roma, infatti, grazie ad alcune modifiche recentemente apportate alle NTA (Note Tecniche d’Attuazione) del Piano regolatore in attesa di una legge nazionale che non sembra prossima, sarà possibile elaborare e varare un regolamento cittadino degli affitti brevi. Se ne dichiara soddisfatta nell’articolo Maria Luisa Mirabile (portavoce di GRoRAB), che allo stesso tempo sottolinea il lavoro ancora da fare e alcune esigenze irrinunciabili nel percorso verso il regolamento: “Vorremmo che ad elaborare il regolamento fossero le figure accademiche più qualificate, che venissero rispettati appieno i parametri resi possibili dalla modifica delle NTA, che si tenesse conto di emendamenti o ordini del giorno che parlano di inclusione dell’intero territorio cittadino e non soltanto di piccole e specifiche porzioni del Centro storico e che si basasse su indici di saturazione territoriale raggiunti dagli alloggi ad uso turistico rispetto ai residenti”.  L’Espresso, 3 gennaio 2025